La ballata della discesa



In ufficio si ride al caffè:
chi sta peggio di me?
Diventa una gara, 
tra il serio e il faceto:
chi perde il lavoro
chi vende il suo oro
chi ha incerta la casa 
che non può pagare
mio dio ti ringrazio 
c’io la casa popolare.

In mezzo ai giardini,
ci son sempre bambini
MAUROOOOOO, MAUROOOOO
se sputi il signore, 
t’accatti un ceffone
MAUROOOOOO, MAUROOOOO
c’è pronta la cena
mi fai sempre urlare
mica siamo al mercato rionale.

Secondo piano: la disinfezione
ci son mille nidi di scarrafone
dello storpio è la casa
ci fa il ciabattino
ma inquieto è spesso più d’un bambino
cavallo pazzo è il suo soprannome  
e tutti spaventa col suo vocione
e corre di qua e corre di là
la zeppa di legno sintonizza il suo trotto
fa pianger la piccola
e penso che è troppo.

Ma il TROPPO ancor più lontano si fa
e un giorno al mercato rivedi le priorità:
ti senti un signore a comprar la verdura
se l’occhio ti cade sulla quella vecchina
che cara la paga a rovistar nella spazzatura.

Rossana Bacchella

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