Juan Gelman – Pioggia

Narragonia Express - Il blog di Milton Fernàndez

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Piove oggi, piove molto,
come se stessero lavando il mondo
il mio vicino di casa guarda la pioggia
e pensa di scrivere una lettera d’amore/
una lettera d’amore alla donna che vive con luì
e gli cucina e gli lava i vestiti e fa l’amore con lui
e assomiglia alla sua ombra/
il mio vicino non dice mai parole d’amore alla sua donna/
entra in casa dalla finestra e non dalla porta/
da una porta si entra in tanti posti/
al lavoro, in caserma, in carcere, in tutti i palazzi del mondo/
ma non nel mondo/
né in una donna/ né nell’anima/
voglio dire/ in quel cassetto o nave o pioggia che chiamiamo così/
come oggi/che piove molto/
e fatico a scrivere la parola amore/
perché l’amore è una cosa e la parola amore un’altra cosa/
e solo l’anima sa dove entrambi s’incontrano/
e quando/ e come/
ma l’anima cosa…

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Dalla panchina della disoccupata: ottimismo dal passato

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Ho visto un tramonto incredibile
dalla mia SIMCA d’impiegata:
era un tramonto sulla savana
su un bosco di betulle
su un’autostrada americana.

Esploso senza luogo né tempo
è entrato in uno come malinconia
come gioia in un altro,
in noi come saggia follia.

Era lì
unico e universale
brama d’incompiuto
vittoria sull’impossibile
tutta la poesia che hai dentro

la rivoluzione in un solo momento.

Rossana Bacchella

Dalla panchina della disoccupata un po’ di ottimismo


Nulla stona
in questo giorno di
pura primavera in gennaio.

La nostra stella sparpaglia di
bianchi raggi il cielo laggiù,
e uno le scappa a inargentare
un’antenna solitaria.

Accucciata sopra la palla da calcio
la mamma parla al suo bimbo
con gesti e parole
a pari altezza
occhi negli occhi sorridono.

Dall’albero che solletica
l’onesto azzurro
col suo grande delta,
foglie ocra s’involano,
come unico stormo,
allo schioccare della dita del vento
… e le mie paure con loro.

Il sacchetto nero di plastica
s’è arrampicato per
nascondersi tra i rami,
a riscatto della sua vergogna
scorta lo sguardo sul candido
suo simile che,
aquilone senza fili,
gioca d’azzardo là in alto
… sempre più in alto.