A quelli che stan sospesi

Lunch atop a Skyscraper 1932Un po’ rozza, lo so, non ci ho pensato tanto. Lo farò in seguito.

A quelli che stan sospesi sta sul culo il natale
-meglio la rabbia o disperare?- sotto l’albero che
non c’è, non troveranno una dentiera, una
lettera d’assunzione a tutele crescenti o una
calda poltrona per il riposo post-prandiale.

Quelli che stan sospesi sperano, a volte,
d’inciampare nel bagliore di un
cent provvidenziale, nell’ora palindroma di un
orologio digitale; che nell’anno nuovo una
cattiva stella abbia un collasso gravitazionale.

Molti di loro, sopra tutto alla Befana si sono
affezionati. Amano come lei la notte che non ruba i
desideri e, di gran lunga, volare piuttosto che
strisciare, le “scarpe rotte eppur bisogna andare”
e scoprire che… anche il carbone si può zuccherare.

Rossana Bacchella

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