Oviedo

Oviedo

Verande di merletti trasparenti
spinte in cerca della luce,
riccioli di barocco rinchiusi nella spirale della provincia,
proteggono usci socchiusi di bar
dove invento immagini di mostri di vapori.

Volti grigi di pioggia,
incomprensibili concerti di suoni,
alzano nuove frontiere tra già assurdi confini.

Gli umidi e curiosi serpenti di pietra antica risuonano
del mio passo insicuro in cerca del calore dell’anonimato.

1981

Playa Nora

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L’aria,
carica di trasparenze rubate alla primavera
bacia, sfiorando leggera
il risveglio di insoliti fantasmi e gnomi
vampiri neri, volando solo un attimo
svaniscono trafitti da raggi di sole.

Nel rumore del silenzio
crepitano di paura le foglie di eucalipto
agitano nelle vene la calda ansia che
sottraendoli al grigio della noia
ridipinge a colori magici paesaggi .

La bianca spuma marina
rompe, frantuma
rinasce in affreschi di tempeste dell’animo
chiama alle sue sicure viscere
dove spengono i fragori di tumulti senza nome.

Improvviso tutto riprende il suo posto
negli occhi della grande vacca
che nutre il suo nero corpo
nel sorriso di carne che
sempre più vicino
mi sta regalando il tuo sguardo limpido.

1981