Dalla panchina della disoccupata un po’ di ottimismo


Nulla stona
in questo giorno di
pura primavera in gennaio.

La nostra stella sparpaglia di
bianchi raggi il cielo laggiù,
e uno le scappa a inargentare
un’antenna solitaria.

Accucciata sopra la palla da calcio
la mamma parla al suo bimbo
con gesti e parole
a pari altezza
occhi negli occhi sorridono.

Dall’albero che solletica
l’onesto azzurro
col suo grande delta,
foglie ocra s’involano,
come unico stormo,
allo schioccare della dita del vento
… e le mie paure con loro.

Il sacchetto nero di plastica
s’è arrampicato per
nascondersi tra i rami,
a riscatto della sua vergogna
scorta lo sguardo sul candido
suo simile che,
aquilone senza fili,
gioca d’azzardo là in alto
… sempre più in alto.