La guerra senza fine


SABRA E SHATILA (settembre 1982)

Mutandine stese così piccole al sole,
lo stesso orrore di montagne di macerie
e cadaveri di Haddad,
mercenario con cinque punte sulla sua “buona” stella.

Il terrore,
carnefice travestito da vittima,
mostra impunemente al mondo
il petto ricoperto di medaglie da guerra.

Stelle rosse sventolano
nell’aria vergognosa che non potrete più respirare,
carcasse umane, esuli chiamati terroristi
per l‘illusione d’uno scampolo di terra
dove coltivare la vita.

Quella terra ora è vostra,
sopra di voi
attorno a voi
dentro di voi
materia unica coi vostri corpi
nell’unica pace che chiede vendetta.

Terra,
terra esigente e barbara quella
bagnata col sangue
per scrivere al mondo il nome del terrore.