Playa Nora

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L’aria,
carica di trasparenze rubate alla primavera
bacia, sfiorando leggera
il risveglio di insoliti fantasmi e gnomi
vampiri neri, volando solo un attimo
svaniscono trafitti da raggi di sole.

Nel rumore del silenzio
crepitano di paura le foglie di eucalipto
agitano nelle vene la calda ansia che
sottraendoli al grigio della noia
ridipinge a colori magici paesaggi .

La bianca spuma marina
rompe, frantuma
rinasce in affreschi di tempeste dell’animo
chiama alle sue sicure viscere
dove spengono i fragori di tumulti senza nome.

Improvviso tutto riprende il suo posto
negli occhi della grande vacca
che nutre il suo nero corpo
nel sorriso di carne che
sempre più vicino
mi sta regalando il tuo sguardo limpido.

1981

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Delle ferite


Dalle ferite del dolore scorre
il liquido denso della paura e
a volte, sai da dove viene.

Altre, ignara scorre
in visioni stroboscopiche
di uomini bianchi
grigie strade
sfondi evanescenti.
Non è passato
o futuro
o presente
è un luogo non luogo
un uomo non uomo
una feritoia nella non realtà.

Subito la nascondi
nel cassetto, coi sogni
di bimba e del tempo perduto.

Rossana Bacchella