Sola, come fosse normale


Sola,
come fosse normale,
setaccio oniriche realtà
nel profumo avvolgente di
lenzuola fresche di bucato.
Appeso per il collo
il rosso costume da pagliaccio,
abbraccerò un’altra notte trafitta di spade.

Succhio coraggio alla quiete
di vecchi oggetti – postumi d’identità-
spesse pareti cementate d’abitudine
sospendono il dubbio nel sangue che
deve scorrere del tutto normale.

Ma quando tu, occasionale
compagno di solitudine, accendi
solo un attimo, l’illusione,
esplode la stanza,
tutto sconvolge, mischia, sgretola…
non un appiglio,
una sola cosa normale.

1979

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Oviedo

Oviedo

Verande di merletti trasparenti
spinte in cerca della luce,
riccioli di barocco rinchiusi nella spirale della provincia,
proteggono usci socchiusi di bar
dove invento immagini di mostri di vapori.

Volti grigi di pioggia,
incomprensibili concerti di suoni,
alzano nuove frontiere tra già assurdi confini.

Gli umidi e curiosi serpenti di pietra antica risuonano
del mio passo insicuro in cerca del calore dell’anonimato.

1981