Tristezza

donna triste

All’improvviso avvinghia come
morbida ragnatela,
un fluido magnetico
cava energie e
languidamente innamora.

Un solo palpito di ciglia
scioglierebbe le briglie
a mille gocce di pianto, ma
impalpabile rete di
indefinibili sensazioni
si fa nemica potente e irreale.

Sapessi maneggiarla
concretizzarla
sfiorarla con le mani della mente
l’avrei in pugno
potrei dominarla
schedarla
archiviarla.

Intrecciata con le mie stesse cellule
plagia
rapisce
accompagna in cantoni cupi
nell’estremo raggio di ghiaccio
dove scalpita l’urlo infrattato nel dolore.

1979

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